Ricette etniche: 5 grandi classici
I piatti e la cucina sono un ottimo modo per avvicinarsi alla cultura di un popolo. Le ricette sono veicoli di storia e ci possono portare alla scoperta di tradizioni, usi e costumi di un paese, attraverso i suoi sapori e odori. È proprio ciò che vogliamo fare oggi: farvi fare un viaggio gastronomico proponendovi 5 ricette etniche. Si tratta di cinque grandi classici che bisogna assaggiare almeno una volta nella vita.
5 ricette etniche da non perdere
Club sandwich
Il club sandwich è un panino di origine statunitense. Chiamarlo “panino “ è un po’ riduttivo: si tratta di un vero e proprio pasto. È infatti composto da più strati di pane tostato ripieno di fettine di pollo, bacon croccante, uovo al tegamino, foglie di lattuga, pomodoro fresco e maionese. È un perfetto come street food, per una pausa pranzo veloce o un pic nic.

Pollo al curry, tra le ricette etniche più amate
Tra le ricette esotiche, il pollo al curry, accompagnato dall’immancabile riso basmati, è sicuramente una delle più amate dagli italiani. Questo piatto tipico indiano è un’ottima soluzione per portare in tavola un piatto unico, genuino e sostanzioso. Si prepara cuocendo piccoli pezzi di pollo in una deliziosa salsa al curry masala.
Dopo aver provato la ricetta del pollo al curry, sperimentate anche la versione della faraona con curry rosso.

Ramen
Il ramen è una ricetta orientale, nata in Cina ma che si è molto diffusa in Giappone. Si tratta di una zuppa molto saporita a base di spaghetti, carne e/o pesce, serviti in brodo. Ne esistono moltissime varianti.
Noi l’abbiamo preparato “all’italiana” in 3 versioni: ramen di faraona, ramen di pollo e ramen di cappone.
Tajine
Tra le ricette etniche molto amate in Italia c’è poi il tajine, piatto tipico della cucina maghrebina. Prende il nome dal piatto in terracotta in cui viene tradizionalmente cotto, composto da una parte inferiore piatta e circolare con i bordi bassi ed una parte conica superiore. Grazie alla sua forma, questo contenitore fa condensare i vapori sul coperchio da cui ricadono sui cibi in cottura rendendoli morbidi e succulenti. Si può preparare con diversi ingredienti, dalla carne, al pesce alla verdura.
Noi abbiamo preparato un tajine con faraona e le albicocche.

Pollo tandoori
Concludiamo con un altro grande classico della cucina etnica: il pollo tandoori, un piatto popolare della cucina indiana che si prepara con la carne di pollo, lo yogurt e le spezie.
Ecco la ricetta del pollo tandoori.

Per altre ricette esotiche, leggi anche:
Ricette con le albicocche: le idee migliori
Uno dei frutti più amati dell’estate sono le albicocche: arancioni, sode e succose. Siamo abituati a mangiarle al naturale, in macedonie, marmellate o ad utilizzarle per guarnire torte e crostate. Ma se volessimo qualcosa di più originale? Ecco 3 ricette con le albicocche un po’ diverse dal solito.
Sì perché con il loro gusto dolce leggermente acidulo, le albicocche si prestano anche per ricette salate, ad esempio in insalata o in secondi piatti a base di faraona o cappone. Oppure, per un dessert alternativo, invece della solita crostata all’albicocca, che ne direste di preparare un fresco gelato? Ecco a voi quindi qualche idea sfiziosa e originale per sfruttare le albicocche in ogni loro forma.
Se poi volete scoprire tutte le caratteristiche e le proprietà delle albicocche non perdetevi il nostro articolo di approfondimento della Scuola di Cucina.

Gelato all’albicocca senza gelatiera: ricetta di Marina della Pasqua
Cominciamo con il gelato all’albicocca, ideale per rinfrescarsi in una calda giornata estiva. Marina della Pasqua, blogger de La Tarte Maison, ci insegna la ricetta del gelato all’albicocca senza gelatiera. Una ricetta semplice, alla portata di tutti per avere sempre a disposizione un gelato fatto con albicocche fresche, dal sapore intenso e genuino.

Tajine di faraona con albicocche, tra le ricette con le albicocche salate
Chi dice che si devono usare solo le albicocche fresche nelle preparazioni? Teresa Balzano, del blog Peperoni e patate, ci spiega un modo gustoso ed originale per utilizzare le albicocche disidratate. Con una tajine di faraona con albicocche disidratate, la nostra amica blogger ci porta in un vero e proprio viaggio gastronomico, unendo ingredienti della terra di Romagna con influenze esotiche e profumi nord africani.

Cappone alla cacciatora e insalata di albicocche
E poi, tra le ricette con albicocche un po’ diverse dall’ordinario vi suggeriamo il cappone alla cacciatora e insalata di albicocche. In questo piatto lo chef accompagna il cappone, cucinato con aromi, vino rosso e pomodoro, con un’insalata d’eccezione a base di albicocche sciroppate.
Tartellette alle albicocche con crema pasticcera alle mandorle

Marina della Pasqua, blogger de La Tarte Maison, ci porta nella sua cucina e ci spiega come preparare delle golose tartellette alle albicocche con crema pasticciera alla mandorla. Si tratta di crostatine mono porzione farcite con uno strato di composta di albicocche, crema pasticciera alla mandorla e fettine di albicocche fresche.
Sfogliatine dolci di albicocche e crema di squacquerone

Estivo, gustoso e leggero. Ecco un dolce squisito da preparare con la bella stagione: le sfogliatine dolci di albicocche e crema di squacquerone. Una deliziosa ricetta con le albicocche che ci propone Marina della Pasqua, blogger de La Tarte Maison.
Da queste ricette con le albicocche potete sbizzarrirvi a crearne altre, utilizzando questo frutto nella forma che preferite: al naturale, disidratate o sciroppate. Scoprite tutta la bontà e il sapore della nostra Terra di Romagna nella sezione Ortofrutta.
Back to office: idee di lunch box con pollo
Settembre, fine delle vacanze, inizio dell’autunno, giornate che si accorciano. È il chiaro segnale chi si torna alla routine di tutti i giorni: sveglia presto e ufficio. Con il rientro al lavoro ritorna anche un’altra diffusa abitudine: la preparazione della lunch box, chiamata anche “schiscetta” o pranzo al sacco. Preparare a casa il pranzo per il giorno successivo ha molteplici vantaggi, soprattutto se come ingrediente si utilizza il pollo. Vediamo insieme il perché e come preparare al meglio una lunch box con pollo.
I vantaggi della schiscetta con il pollo
Preparare il pranzo a casa ha moltissimi vantaggi. Permette di mangiare ciò che si preferisce ed è la soluzione ideale per chi non può consumare determinati alimenti o chi sta seguendo una dieta. Con la lunch box potete prepararvi un pasto equilibrato, leggero e nutriente, senza rischiare di farvi tentare da pietanze golose. Permette inoltre di risparmiare tempo e denaro e di approfittare al massimo della pausa.
Affidarsi alle proprietà e al gusto del pollo in questo caso è la scelta migliore: grazie infatti all’apporto di proteine di elevato valore biologico e alla ridotta quantità di grassi totali, il pollo è un perfetto alleato per la salute e il benessere fisico ad ogni età. L’ideale è accompagnarlo alternativamente a verdure e carboidrati, in modo da preparare pasti sazianti ed equilibrati. Vediamo qualche ricetta per una sfiziosa pausa pranzo.
Ricette per lunch box con il pollo
Una ricetta molto semplice e gustosa sono le Fettine di pollo con zucchine aromatizzate alla menta e lime. Grazie alla cottura alla pista questa ricetta è molto leggera, ideale per chi non vuole appesantirsi senza rinunciare al gusto.
Per una pausa pranzo più sfiziosa, ma sempre all’insegna della leggerezza, vi consigliamo gli Involtini di pollo con cicoria e frutta secca. Questa ricetta è ottima come detox dopo un periodo come le vacanze estive, dove di solito si fa meno attenzione all’alimentazione.
Cosa ne dite poi di un’Insalata di pollo con agrumi? Le insalatone sono sempre un’ottima soluzione per una pausa pranzo fresca e leggera.
Per una lunch box con pollo completa, sana e saziante, non c’è niente di meglio del pollo in abbinamento ai cereali, come il riso o il cous cous. Potete personalizzare la ricetta con le spezie che più preferite (curry, paprika, curcuma) per creare ogni volta delle varianti diverse, come i Petti di pollo al curry con riso basmati. Oppure potete preparare un'Insalata di pollo con orzo e avocado o il Cous cous con pollo e verdure.
Se poi siete amanti dello street food, ecco la ricetta della Piadina con pollo, squacquerone e rucola. Questa variante del grande classico con il prosciutto crudo è il pranzo ideale da gustare al parco, ma anche correndo da un appuntamento all’altro.
Leggete anche: Come cucinare il petto di pollo
Come organizzare al meglio la schiscetta
Comporre una buona lunch box e gustarsi il pranzo come se fosse stato appena preparato è un’arte che richiede un po’ di attenzione. Se non si compone la schiscetta con una certa cura si rischia di ottenere un pasto acquoso o dalla consistenza troppo molle, o ancora peggio, si rischia di trovare tutti gli alimenti incollati, annacquati o, peggio, di ritrovare tutto il contenuto del box nella borsa, se questo non è ermetico. Ecco quindi qualche consiglio su come organizzare il lunch box.
Regola numero 1: è indispensabile un contenitore ermetico, per evitare incidenti poco piacevoli. Deve poi essere della giusta dimensione, quindi non troppo grande ma nemmeno troppo piccolo per non dover comprimere tutto. Controllate inoltre che possa andare nel microonde, che è il modo più pratico e più diffuso per riscaldare le vivande in ufficio.
Molto utili sono poi i contenitori con i divisori, che permettono quindi di separare eventuali contorni dal pollo o dagli altri ingredienti. In particolare per le verdure e l’insalata, infatti, l’ideale è tenerle separate dal resto degli ingredienti fino all’ultimo momento, in modo che non rilascino l’acqua o che non appassiscano.
Come cucinare le albicocche
Tra i primi di maggio fino alla metà di luglio circa è il momento in cui possiamo approfittare di uno dei frutti primaverili più gustosi: le albicocche. Dolci e succose sono ideali da mangiare al naturale, da sole o in macedonia, ma sono ottime anche come ingredienti per gustosissime ricette. Vediamo quindi come cucinare le albicocche in ricette dolci e salate.
L’albicocca, caratteristiche del frutto
L’albicocca è il frutto del Prunus armeniaca, chiamato comunemente albicocco, un albero originario della parte di Cina nord-orientale. Da lì si estese lentamente verso ovest fino ad arrivare in Armenia dove, si dice, venne scoperta da Alessandro Magno. In Italia e in Grecia venne introdotta dai Romani anche se la sua diffusione nel bacino del Mediterraneo fu consolidata dagli arabi.
Le albicocche sono le drupe dell’albicocco, di colore arancione tendente al rosso con una buccia leggermente vellutata e grandi circa 4-8 cm. Ne esistono diverse varietà che si differenziano per colore e grandezza. Sono frutti dolci e succosi, ricchi di acqua, vitamina A, vitamina C, sali minerali e fibra alimentare.
Per approfondire potete leggere Albicocche: proprietà, caratteristiche e benefici.

Le albicocche Guidi
La nostra azienda produce da decenni albicocche di primissima qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente e nell’affascinante scenario delle campagne romagnole. A seguito di lunghe e attente analisi e ricerche condotte sui parametri di sapore, consistenza, grado di dolcezza, profumo, aspetto, grado di deperibilità sono state selezionate alcune varietà di albicocche molto apprezzate dai mercati. L’obiettivo è quello di specializzarsi esclusivamente sulla coltura dell’albicocco. Ad oggi il gruppo Guidi ha tre marchi e una produzione che garantisce la continuità del suo prodotto italiano da maggio a settembre.
Albisole è un marchio di élite del gruppo Guidi che comprende un elenco di 16 varietà di albicocche, coltivate in diverse località della Romagna. Caratterizzate tutte da un sapore eccellente e da un delicato profumo, sono caratterizzate da colori aranciati e rossi e sono riconosciute tra le migliori albicocche italiane. Rubysole è comprende 9 varietà di albicocche rosse, particolarmente dolci e caratterizzate dalla buccia scarlatta, mentre sotto il marchio Premium sono vendute le varietà di pregiate albicocche gialle, selezionate con attenzione.

Come cucinare le albicocche in ricette dolci
Le albicocche si trovano fresche nel periodo che va da maggio a settembre ma si possono consumare durante tutto l’anno disidratate, sciroppate o trasformate in confetture e succhi.
In cucina sono utilizzate specialmente in pasticceria per preparare torte, gelati, sorbetti e dessert di vario genere. Vediamo quindi come cucinare le albicocche in ricette dolci.
La marmellata di albicocche è uno degli ingredienti fondamentali della torta Sacher, il famosissimo dolce al cioccolato austriaco. Un altro dolce classico è la crostata di albicocche, che può essere preparata sia con la conserva che con la frutta fresca. Per la colazione invece sono ideali il clafoutis alle albicocche, variante della versione originale con le ciliegie, o la torta morbida alle albicocche. Per un dolce originale provate la ricetta delle sfogliatine dolci di albicocche e crema di squacquerone che ci propone Marina della Pasqua, blogger de La Tarte Maison. Infine, un must dell’estate è il gelato all’albicocca, facile da preparare anche senza gelatiera.
Come cucinare le albicocche in ricette salate
Non solo ricette dolci: le albicocche, con il loro gusto lievemente acidulo, si prestano anche per ricette e accostamenti salati. Potete utilizzarle sia fresche, per preparare salse da abbinare a carne o pesce, ma anche disidratate da aggiungere per dare un tocco agrodolce alle ricette.
Con queste ultime provate ad esempio la ricetta della Tajine di faraona con albicocche disidratate, una variante originale della famosa ricetta mediorientale.
L’abbinamento tra carne avicola e albicocche è particolarmente vincente in quanto i sapori dei due ingredienti si equilibrano senza sovrastarsi. Provalo anche nella ricetta del cappone alla cacciatora e insalata di albicocche sciroppate. O ancora, per un secondo piatto di carne leggero ma sfizioso potete cucinare le albicocche con dei cubotti di petto di pollo, degli spiedini di pollo, fagioli e albicocche o ancora la faraona ripiena di albicocche e frutta secca.
Come cucinare il gallo
Un alleato in più per le tue ricette. Il gallo è una carne bianca tipica della cucina tradizionale italiana, anche se non tra le più scelte in assoluto. Un ingrediente da scoprire e riscoprire perché dona gusto e leggerezza ed è una preziosa alternativa alle carni più diffuse.
Vediamo insieme le caratteristiche del gallo, che carne è e come cucinarlo, con una serie di suggerimenti utili per le tue ricette.
Il gallo, che carne è
La carne del gallo è sicuramente molto gustosa e versatile. Si tratta di un ingrediente che si presta a ricette per occasioni speciali ma che - a differenza di quello che pensano molti - si adatta anche a diversi utilizzi anche nella cucina di tutti i giorni.
Quelle del gallo alla livornese sono carni dal colore chiaro, molto fragranti e dal sapore squisito, che si prestano particolarmente per la cottura arrosto e alla cacciatora. Se parliamo invece del gallo golden, le sue carni sono mature consistenti e saporite, specialmente indicate per la cottura arrosto e in casseruola.
Il gallo è quindi una carne da lunghe cotture, ma non necessariamente per piatti invernali o troppo pesanti. Rientra infatti tra le carni bianche e dunque contiene pochi grassi, è leggera e facilmente digeribile. Un'ottima scelta per variare dai consueti pollo e galletto o se non si è particolarmente amanti di una carne particolare come la faraona.
Come cucinare il gallo: ricette da provare





Intero, ripieno, in umido, come ingrediente di un panino speciale... Sono davvero tanti i modi per cucinare il gallo. Un'idea per un buon pranzo della domenica può essere il gallo al vino bianco con gli spinaci: in questi casi l'ideale è un bel vino del territorio e allora noi ti consigliamo un vino della Romagna, come un Albana DOCG, un Trebbiano DOC o un Pagadebit DOC.
Per fare il pieno di gusto, perché non provare anche un delizioso gallo ripieno con Parmigiano Reggiano. Una ricetta molto semplice e con ingredienti saporiti, veramente da leccarsi i baffi. Mentre per cucinare queste carni in casseruola, un'altra idea vincente è quella del gallo in umido con olive capperi.
Ma il gallo può essere protagonista anche di ricette creative e originali. Come ad esempio un panino gourmet. In questa ricetta, scopri come cucinare un delizioso panino con gallo, paté di olive e cetriolini.
Come ingrediente principe delle occasioni speciali, il gallo può diventare la ricetta giusta per il tuo menu di Natale. Qualche idea? Un buon gallo con salsa allo zafferano e cipolle borettane o un grande classico come il risotto con le creste e lesso di gallo.
Come cucinare le fettine di pollo
Le fettine di pollo sono il taglio perfetto per realizzare un gustoso secondo piatto di carne in poco tempo. La bontà e morbidezza della carne, la versatilità e la velocità di cottura le rendono molto amate e utilizzate in tutta Italia.
Fettine di pollo, il taglio
Le fettine di pollo sono un taglio ottenuto dal petto dell’animale, costituito principalmente da muscoli. Si tratta quindi di carne magra, con un basso contenuto di grassi e colesterolo. È quindi un alimento leggero, adatto a diete ipocaloriche e molto versatile in cucina.
Il petto di pollo viene venduto sia intero che già affettato. Se preferite acquistare il petto di pollo intero e ricavare le fettine a casa vi basterà appoggiare la mano sinistra sulla carne e tagliare con la mano destra le fettine dello spessore che preferite, facendo passare la lama liscia e affilata del coltello un paio di centimetri sotto la mano che tiene la carne.

Cucinare le fettine di pollo
Una delle qualità più apprezzate delle fettine di petto di pollo è la versatilità. Possono essere infatti utilizzate per la preparazione di tantissime ricette e cotte con tanti diversi metodi di cottura. Potete infatti cuocere le fettine di pollo alla piastra, in padella (con o senza olio), alla brace, al forno, al vapore, impanate, fritte.
Quando si cucinano le fette di petto di pollo è importante fare attenzione ai tempi di cottura. È infatti l’unica accortezza che bisogna avere per assicurarsi che la carne risulti morbida. Se si esagera con la cottura la carne di pollo rischia di risultare dura e stopposa, mentre se si cuoce troppo poco e rimane cruda può essere insalubre. Con l’esperienza l’occhio si allena a individuare il colore giusto per dare alla carne la consistenza più equilibrata. Per un risultato certo però potete dotarvi di un termometro alimentare e misurare la temperatura interna del petto di pollo intero: appena raggiunti i 74°C è il momento di togliere la carne dal fuoco.
Cucinare le fettine di pollo in padella
Una delle cotture più gettonate è sicuramente quella in padella. È davvero semplicissima: potete ungere la padella con un filo d’olio o un po’ di burro e aggiungere le fettine di pollo. Dopo circa 5 minuti di cottura da ogni lato sono pronte.
Ci sono poi innumerevoli varianti di questo metodo di cottura di base: potete infarinare le fettine prima di cuocerle, impanarle con un po’ di pangrattato, aggiungere un soffritto di cipolla, bagnare con vino o latte o aromatizzare con erbe e spezie. Tra le ricette più famose preparate con questo metodo ci sono le fettine di pollo al limone, un piatto caratterizzato dal contrasto tra il sapore delicato della carne e quello più pungente del limone.

Cuocere le fettine alla griglia
Un altro metodo molto veloce e semplice è cucinare le fettine alla griglia. Insieme a quella al vapore è una delle cotture più salutari, ideali per chi segue diete ipocaloriche, in quanto non utilizza condimenti grassi. Una volta scaldata bene la griglia adagiata le fettine di pollo e cuocetele per circa 4 minuti per lato.
A chef Stefano De Gregorio piace accompagnarle con un contorno di zucchine marinate con lime, menta e olio: una ricetta light per un pranzo leggero di tutti i giorni.

Ricette con fettine di pollo
Visti tutti i metodi di cottura con cui possono essere cucinate le fettine non vi stupirà scoprire le innumerevoli ricette che si possono preparare con questo taglio. Ecco le nostre preferite.
Involtini di pollo
Gli involtini sono un secondo piatto che conquista tutti e non stanca mai. Per prepararli vi basterà battere le vostre fettine per ottenere uno spessore omogeneo, farcirli con ingredienti a piacere, arrotolarli e cuocerli in padella per una quindicina di minuti.
Noi ve ne consigliamo tre tipi davvero guduriosi:
- Involtini di pollo con prosciutto e salvia, un grande classico;
- Fettine ripiene di fatto di provola dolce e melanzana, per un’occasione raffinata;
- Involtini con cicoria e frutta secca, una ricetta detox ricca di nutrienti.
Insalatone
Le fettine di petto di pollo sono un’ingrediente fantastico per pokè e insalatone: provare per credere!
Caesar salad
Una delle insalate più famosa al mondo è a base di fettine di pollo. Sarà un caso? Parliamo della Caesar Salad, a base di insalata, crostini di pane, parmigiano, pollo e pancetta. Provate la versione di chef Fabrizio Albini con radicchio, pollo e alici.
Poké con pollo e cous cous
Una grande ciotola all’italiana con cous cous, pollo e verdure è la ricetta perfetta per un piatto unico estivo, fresco e leggero ma ricco di sapori e nutrienti.
Straccetti di fettine di pollo
Dividete le fettine di petto di pollo in striscioline e otterrete gli straccetti, l’ingrediente ideale per preparare piatti gustosi e veloci. Provateli con con aceto balsamico, rucola e pesche, un’insalata agrodolce dal sapore ricco.
Leggete anche: Ricette per cucinare il pollo.
Come cucinare le ali di pollo
Le ali di pollo sono uno dei tagli più versatili e gustosi di questo animale. Al forno, in padella, fritte, impanate, cotte sul barbecue, al microonde, danno sempre grandi soddisfazioni e riescono ad accontentare i gusti di tutti. Si trasformano in pochi semplici passaggi in uno sfizioso secondo piatto di carne da accompagnare da un contorno con verdure di stagione a vostra scelta. Vediamo insieme come cucinare le ali di pollo e delle gustose ricette da non perdere.
Ali e alette di pollo: il taglio
I polli non volano ma hanno le ali, che ci regalano grandi emozioni in cucina.
Sono composte da due parti: l’ala vera e propria, che comprende la clavicola e parte del petto, più carnosa, e l’aletta, più ossuta e meno ricca di polpa, utilizzata tipicamente per le alette di pollo fritte. Fondamentale in questo caso è la pelle, che le rende ancora più croccanti e saporite in cottura.
Scoprite di più sui tagli del pollo nella nostra guida completa.

Come cucinare le ali di pollo
Potete utilizzare moltissimi metodi di cottura per cucinare le ali di pollo: la cottura in padella, al forno, alla griglia, la frittura, la cottura al vapore.
Una volta che avrete scelto come cucinarle, la prima cosa da fare è pulirle. Le ali, infatti, potrebbero presentare ancora qualche piuma o pelo; per eliminarli vi basterà passarle velocemente sul fuoco del fornello. Dopo questo passaggio, sciacquatele sotto l’acqua corrente e tamponatele con la carta assorbente.
Se volete gustare ali di pollo ancora più saporite, potete farle riposare in una marinatura. Mescolate come più preferite ingredienti come olio, aceto, latte, birra, vino, specie, erbe, agrumi e miele. Massaggiate la carne per qualche minuto, poi immergetela nel liquido e lasciatela marinare in frigorifero per almeno 1 ora.
Ali di pollo in padella
Una delle tecniche di preparazione più semplice è la cottura in padella. Per cuocerle in padella vi basterà infatti scaldare un po’ d’olio in una padella antiaderente, farle rosolare su entrambi i lati e cuocerle a fiamma bassa per circa 25 minuti. Ovviamente le ricette per personalizzare questa preparazione sono infinite: potete aggiungere aromi, come erbe e spezie, verdure di stagione, condimenti vari o combinare questi elementi insieme.
Quando in superficie si sarà formata una bella crosticina, le vostre alette di pollo in padella saranno pronte.
La cottura in forno
Anche per le ali di pollo al forno le ricette tra cui scegliere sono davvero tantissime.
Inserite le alette in una pirofila ben oleata e spennellatele su tutta la superficie con altro olio. Poi infornatele a 200°C per 30 minuti e poco prima della fine della cottura passatele sotto il grill.

Ali di pollo fritte
Ali e alette di pollo fritte sono irresistibili. Forse non il metodo di cottura più sano, ma sicuramente il più gustoso per preparare questa specialità. Per un’esecuzione perfetta tamponate bene la carne con della carne assorbente e assicuratevi che non rimanga umida. Portate poi abbondante olio di semi a 170°C circa e cuocete poche alette per volta, per non abbassare la temperatura dell’olio e ottenere una frittura leggera. Quando saranno ben dorate, scolatele sulla carta assorbente e salate.
Potete anche impanare le vostre alette di pollo, passandole prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato prima di friggerle. In questo modo otterrete una crosticina ancora più croccante all’esterno e una carne morbida e succosa all’interno.
4 ricette di ali di pollo imperdibili
Ora che la ali di pollo non hanno più segreti per voi, ecco 4 ricette davvero gustose:
- Alette di pollo fritte con patatine
- Alette di pollo in saor
- Ali di pollo al curry con chips di topinambur
- Alette di pollo piccanti glassate al miele
Carciofi: proprietà, come pulirli e idee per cucinarli
Tra gli ingredienti più amati della cucina tradizionale italiana, i carciofi sono un ortaggio dalla storia antica che vanta molte proprietà benefiche e tanti squisiti utilizzi tra i fornelli.
Il carciofo era già conosciuto e apprezzato ai tempi degli antichi Greci e Romani e la sua coltivazione nei secoli ha cominciato a diffondersi sempre più dal sud al resto della penisola. Fino a far diventare l'Italia uno dei maggiori produttori al mondo.
Ingrediente tipico, nelle sue diverse varianti, in Liguria, Sardegna, Lazio, Sicilia, Puglia e nella nostra Romagna - nella tipologia violetto - il carciofo è elemento fondamentale nella nostra cucina, oltre che per il suo gusto per la sua grande versatilità. Lo si può usare infatti in molti modi, sia crudo che cotto. Noi coltiviamo in particolare varietà di carciofi molto precoci, che abbiamo selezionato per il loro gusto e la fragranza e che si adattano perfettamente al clima della Romagna. La loro raccolta di norma avviene tra la fine di marzo e l'inizio di aprile.
Vediamo ora quali sono proprietà e benefici dei carciofi, come si puliscono e come si cucinano.

Proprietà e benefici
Diciamolo subito, i carciofi fanno bene. Questa pianta molto antica ha diverse virtù benefiche. Ricchi di ferro e poveri di calorie, i carciofi sono costituiti in gran parte - come la maggioranza delle verdure - da acqua e fibre vegetali. Ma hanno molte altre qualità. Sono una fonte importante di sali minerali, come sodio, potassio, fosforo e calcio, contengono vitamine (C, B1, B3, K) e, come detto, ferro.
Il tesoro presente nei carciofi è la cinarina. Una sostanza presente in grande quantità che ha proprietà depurative e disintossicanti, digestive e diuretiche. Quindi, i carciofi a cosa fanno bene? Alla salute di fegato e reni, al miglioramento della digestione e al buon funzionamento dell'intestino. La cinarina è dunque un ottimo alleato per eliminare le tossine dal nostro corpo.
Senza dimenticare, come anticipato, che i carciofi hanno poche calorie. Si tratta infatti di un ortaggio molto leggero: 100 grammi di carciofi apportano 47 calorie. Questo ovviamente al naturale. Per avere un dato più preciso bisogna considerare condimenti e preparazione con cui siamo soliti cucinare i carciofi. Ricordiamoci di non sprecare nessuna parte: le foglie scartate e l'acqua possono essere molto utili. Sì, perché proprio per le proprietà di cui abbiamo parlato l'acqua dei carciofi fa bene. Molto bene.
Ora vediamo come pulire i carciofi e poi come usare in modo proficuo tutto questo squisito ortaggio.
Scopri bontà e sapore della nostra Terra di Romagna nella sezione Ortofrutta
Come pulire i carciofi
Il carciofo ha bisogno di una pulizia completa. Può sembrare complicata, in realtà è un'attività semplice, basta sapere come muoversi. Se dunque ti stai chiedendo come si puliscono i carciofi, la prima cosa da fare è togliere la punta e le foglie esterne, che sono troppo dure. Una volta eliminate le foglie, ci troviamo davanti al cuore del carciofo. La parte morbida. Qui dobbiamo togliere la peluria interna, chiamata anche “barba”, perché troppo amara. Abbiamo tralasciato il gambo perché, a seconda della ricetta che devi preparare, puoi tagliarlo tutto o tenerne una parte. Ad ogni modo, anche il gambo del carciofo ha la sua bontà: pulito dalle parti filamentose e tagliato a pezzetti si può sfruttare in cottura per dare ancora più gusto al nostro piatto.
Pulire i carciofi richiede qualche accortezza però. Mentre facciamo questa azione è consigliato infatti utilizzare dei guanti, in modo che le nostre mani non diventino nere. Per lo stesso motivo, ovvero la tendenza del carciofo a diventare nero e ossidarsi, è necessario avere pronta vicino a noi una ciotola contenente acqua fredda e limone, dove mettere subito i pezzi una volta tagliati.
Per non buttare via nulla e godere appieno delle proprietà benefiche dei carciofi, le foglie scartate possiamo usarle per preparare un infuso in acqua calda. Mentre, quando la ricetta lo prevede, possiamo conservare l'acqua di cottura per sfruttare le proprietà dei carciofi arricchendo di sapore un alto piatto, magari una minestra.

Come cucinare i carciofi

Come si cucinano i carciofi? Cominciamo col dire che, considerate le qualità di cui abbiamo parlato prima, il carciofo è anche molto buono da mangiare crudo. Ovviamente quando è abbastanza tenero. I carciofi crudi possono essere mangiati in semplicità con un filo d'olio, limone e magari della menta o delle scaglie di Grana Padano. Oppure diventare ingrediente in più di un buon pinzimonio o di una bella insalata fresca e ricca di gusto.
Per quanto riguarda i primi piatti con carciofi c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Possono essere infatti l'elemento principale di zuppe e minestre, ma protagonisti di uno squisito ragù, per chi cerca un'alternativa a quello tradizionale. Con questo ortaggio si possono preparare poi delle buonissime lasagne! Oppure delle belle tagliatelle con i carciofi, come in questa ricetta.
Il carciofo è un ingrediente che si presta a essere fritto – come nella celebre ricetta dei carciofi alla Giudia – ma anche preparato in pastella, come in questo galletto marinato alla birra. Sono ortaggi buoni trifolati con aglio, olio e prezzemolo, saltati in padella con il peperoncino, protagonisti di uno sformato, di un soufflé o ancora cucinati in forno e gratinati. Puoi provarli, ad esempio, con la ricetta del pollo gratinato con patate e carciofini o ancora come ripieno della faraona con gli agretti. Anche perché i carciofi sono un contorno che si abbina perfettamente sia a secondi piatti di pesce che di carne.
Infine, non dimentichiamo che possiamo usarli per fare delle golose conserve sott’olio o un liquore al carciofo che incuriosirà molto i nostri ospiti.
Cucinare il galletto al forno: ricette e consigli
Tra i modi più gustosi, e al tempo stesso semplici e veloci, per cucinare il galletto c’è la cottura al forno. Permette di ottenere secondi piatti di carne morbidi e saporiti, senza preparazioni particolarmente elaborate. Il galletto al forno è ideale per ogni occasione: dal pranzo domenicale in compagnia alla cena settimanale in famiglia in cui non si ha tempo né voglia di dedicare troppo tempo ai fornelli. Ecco ricette e consigli per prepararlo al meglio.
Il galletto
Con galletto si intende un gallo giovane che ha ancora la punta dello sterno flessibile, non ossificata. Da regolamento europeo (543/2008) deve avere un peso carcassa (cioè senza frattaglie, testa e zampe) inferiore ai 650 g. Se ha meno di 28 giorni di età può essere chiamato galletto fino ai 750 g.
Le sue carni sono caratterizzate da un sapore delicato e da una consistenza tenera, che ben si presta a una cottura in forno. È un metodo semplice che però non delude mai: consente di ottenere una cottura uniforme che rende morbido l’interno e croccante la pelle esterna.
Per saperne di più leggete anche la nostra guida su come cucinare il galletto.
Come cucinare il galletto al forno
La prima cosa da fare quando si cucina il galletto al forno è pulirlo da eventuali parti di grasso ed eliminare, fiammeggiando, eventuali parti di piumaggio.
A questo punto potete sbizzarrirvi con gli aromi: potete semplicemente massaggiarlo con un po’ d’olio e condirlo con sale e pepe oppure aggiungere erbe aromatiche o spezie. Adagiatelo su una placca ricoperta di carta da forno e infornate a 200°C per circa 35-45 minuti. I tempi di cottura potrebbero variare in base alla grandezza del galletto, e se utilizzate un animale intero o solo una parte.
Se volete servire il vostro galletto con un contorno di patate o verdure di stagione, potete aggiungerle, pulite e tagliate, direttamente nella teglia intorno al galletto. In questo caso fate ben attenzione alla temperatura del forno e ai tempi per evitare di seccare la carneo far bruciare le verdure, soprattutto se non avete molta familiarità col vostro forno o non preparate spesso cibi arrosto.

Consigli per una cottura al forno perfetta
Per delle varianti ancora più morbide e profumate potete anche marinare la carne qualche ora insieme a birra, vino, spezie e aromi vari. In questo modo la carne acquisisce profumi e aromi che sprigionerà in cottura regalandoti piatti sempre nuovi e diversi.
Sulla marinatura non perdetevi Cucinare il galletto: idee per la marinatura.
Per assicurarvi che il galletto arrosto risulti morbido in ogni sua parte, potete irrorarlo di tanto in tanto con un cucchiaio di brodo che lo mantiene umido.
Infine, potete valorizzare il sapore delicato della carne con delle salse, come la salsa aioli, la salsa tartara o una salsa allo yogurt, come quella a base di yogurt greco e curry rosso che chef Deg ha utilizzato nella sua faraona.
Ricette galletto al forno
Le ricette del galletto al forno possono essere davvero infinite. Noi ve ne consigliamo dieci da non perdere assolutamente.
Galletto al forno con patate sabbiate
Un grande classico che non stanca è il galletto arrosto con le patate, anche con salsa bbq, ideale da preparare per un pranzo in famiglia, da condividere tra tutti.
Galletto al forno con carciofi
Per gli amanti dei carciofi ci sono due gustose varianti: arrosto con patate e carciofi e con carciofi panati. Due secondi piatti ricchi e completi dove il contorno viene cotto insieme al pollo, cosicché i tempi di realizzazione della ricetta sono ridotti al minimo.
Galletto al vino bianco all’Albana
In questa ricetta di chef Stefano De Gregorio, il galletto viene aromatizzato con vino bianco Albana e scalogno in agrodolce. Ne nasce un mix di sapori equilibrati dal sentore leggermente dolce.
Galletto glassato al miele e limone
Teresa Balzano prepara il suo galletto arrosto arricchendolo con una glassa al miele e limone. La cottura in forno e la glassatura donano alla carne un sapore quasi caramellato con una consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno.
Galletto arrosto con salsa in agrodolce al melograno e patate al forno
Questa è la ricetta perfetta per una cena raffinata in cui volete stupire i vostri ospiti con sapori originali e ricercati. A profumare la carne è infatti una salsa in agrodolce al melograno. Da provare assolutamente.
Galletto grill con pannocchie, chili e lime
Per un pranzo estivo vi consigliamo il galletto grill con pannocchie e lime. Peperoncino, lime e menta danno un tocco speziato e esotico a questa preparazione.
Galletto al forno con verdure
La marinatura al miele di castagno e salsa Ponzu rende questa ricetta apparentemente semplice in un piatto dal sapore completo e sorprendente.
Gran galletto alla birra e carciofi in pastella
Ultima ricetta del galletto al forno che vi consigliamo oggi è quella di Carlo Molon, che lo fa marinare nella birra e lo accompagna con dei carciofi in pastella.
Se non avete ancora trovate la preparazione del galletto che meglio vi soddisfa, qui trovate tante altre ricette.
Come cucinare i fusi di pollo
I fusi di pollo sono tra i tagli più amati di questo animale, in quanto gustosi, morbidi e facili da cucinare. Al forno, in padella, marinati, con le patate: qualsiasi sia la ricette con cui decidete di portarli in tavola siete sicuri di fare un gran figurone. Vediamo le caratteristiche di questo taglio, come cucinare i fusi di pollo e le qualche ricetta da provare.
Leggete anche:
Come cucinare il petto di pollo
Come cucinare involtini di pollo
Il taglio
I fusi sono un taglio del pollo ricavato dalla parte inferiore della gamba dell’animale, corrispondente al perone e alla tibia. Insieme alla sovracoscia, formano la coscia, con cui viene generalmente indicato tutto l’arto dell’animale. Ha un equilibrio perfetto tra quantità di grasso e carne, che di conseguenza è molto più umida di tutto il resto del pollo. Per cucinarli è necessaria una cottura non troppo aggressiva, in modo da ottenere una cottura uniforme e una pelle croccante ma allo stesso tempo non seccare la carne.
Possono essere cotti in tantissimi modi diversi ma che decidiate di farli arrosto, alla griglia o brasati in casseruola una cosa è sicura: saranno sempre irresistibili.

Fusi e cosce: le differenze
I fusi di pollo vengono spesso confusi con le cosce di pollo. In alcune ricette questi due termini vengono infatti spesso utilizzati come sinonimi. Ma si tratta dello stesso taglio o sono due diversi tipi di taglio del pollo? Quali sono le differenze?
Come vi abbiamo accennato prima, con il termine coscia si intende tutta la zampa dell’animale che va dal femore alla tibia passando per il perone. La coscia quindi comprende i fusi e le sovracosce di pollo, dove i fusi sono la parte inferiore, dal perone alla tibia, mentre la sovracoscia indica la parte superiore, dal perone al femore.

Come cucinare i fusi di pollo
Al forno, al vapore, in padella, i fusi sono sempre un secondo piatto appetitoso e stuzzicante. A prescindere da quale metodo di cottura scegliate però, è importante eliminare gli eventuali residui di piume, prima fiammeggiandole, poi lavandole e asciugandole con carta assorbente.

Come cucinare i fusi di pollo al forno
Preparare i fusi al forno è molto semplice: richiede pochissimi ingredienti e il minimo impegno. Vi basterà fiammeggiarli per eliminare i peli residui, lavarli, asciugarli e spennellarli con un po’ d’olio. Dopodiché aromatizzateli con erbe e aromi a piacere e infornateli a 180°C per circa 45 minuti.
Aggiungendo le giuste spezie e rispettando i tempi di cottura otterrete una carne morbida dentro e una deliziosa crosta croccante. Per un risultato ancora più aromatico, provate anche a marinarli prima di infornarli.

Come cucinare i fusi di pollo in padella
Un’altro modo di cucinare questo taglio è in padella. Il procedimento è altrettanto semplice e altrettanto versatile: una volta fiammeggiati, lavati e asciugati non dovrete far altro che cuocerli in padella per 35-4o minuti con olio o burro e aromi a piacimento. Potete cucinarli con uno spicchio d’aglio o un po’ di scalogno, aggiungere aromi, erbe, spezie, ma anche yogurt, limone, aceto o vino. Le possibilità sono davvero infinite e potete dar sfogo alla fantasia per creare ogni volta un piatto diverso.

Ricette fusi di pollo
Le ricette con cui declinare questo tipo di carne sono davvero tantissime. Tra le più diffuse e amate ci sono i fusi di pollo con patate e i fusi di pollo al limone. Le nostre preferite però, assolutamente da non perdere, sono:
- i fusi di pollo alla birra, marinati e cotti nella birra e accompagnati da un contorno di patate arrosto;
- fusi di pollo con riso croccante, un’idea gustosa per portare in tavola un piatto unico, genuino e sostanzioso, senza dover perdere troppo tempo ai fornelli;
- insalata di pollo con orzo e avocado, una ricetta fresca e gustosa dell’estate dove fusi e sovracosce sono accompagnati da orzo, avocado e zucchine.











































