La Pasqua in casa Guidi tra tradizione e famiglia
Nella famiglia Guidi le tradizioni sono importanti: ci piace continuare a tramandare di generazione in generazione le usanze del territorio romagnolo e quelle strettamente familiari. Usanze arrivate a nonno Giancarlo e alla nonna dai loro predecessori e che loro ci hanno tenuto a insegnare anche a noi figli e nipoti. Con l’avvicinarsi delle festività queste tradizioni diventano sempre più sentite, e se c’è una festività su tutte che le rappresenta pienamente, questa è di sicuro la Pasqua.
La Pasqua nella nostra famiglia è prima di tutto un’occasione per riunirci e stare insieme.

L'Agricola Guidi però per noi è sempre presente, anche a Pasqua. È sulle nostre tavole, nei prodotti che mangiamo, nei piatti della tradizione romagnola che prepariamo con materie prime che sono garanzia di qualità. Noi di Guidi alleviamo e coltiviamo ogni giorno per permetterti di portare il meglio sulla tua tavola, e garantiamo il tutto portandolo anche sulla nostra. Ma quali sono i piatti della nostra tradizione pasquale?
Come tutti i romagnoli, per noi il primo piatto da portare in tavola a Pasqua non può che essere la lasagna della tradizione, realizzata con sfoglia rigorosamente agli spinaci e condita abbondantemente. La sfoglia, neanche a dirlo, è tirata a mano, e la sua preparazione è diventata parte integrante della tradizione pasquale, un processo che unisce nonna e nipoti e al quale nessuno vuole rinunciare.
Per secondo ognuno in famiglia ha le proprie preferenze.
Esiste però un piatto che mette tutti d'accordo e che per non scontentare nessuno la tradizione Guidi ci impone di portare in tavola: la faraona. La nostra faraona rappresenta tutto il buono della cucina semplice. È quella cotta al forno, accompagnata dai nostri imparagonabili carciofi. Non mancano ovviamente contorni di ogni tipo: patate, asparagi, verdure di stagione e chi più ne ha, più ne metta. E per dolce? Non rinunciamo mai alla tradizionale colomba, ma in casa Guidi c’è un fine pasto che li batte tutti: la zuppa inglese della nonna.
La Pasqua si avvicina e per noi è arrivato quasi il momento di cominciare con le preparazioni. Non prima, però, di augurarti una felice e serena Pasqua in compagnia delle persone che ami.
Nel mondo delle susine Albisole
Qual è il vostro momento estivo preferito? Per noi non ci sono dubbi: la merenda a base di frutta di stagione. Albicocche e susine Albisole, in tutte le loro varietà, si alternano sulla nostra (e sulla vostra) tavola estiva garantendo sempre dolcezza, freschezza e tutta la bontà che nasce dal cuore della Romagna.
A Roncofreddo e a Carpinello, nei campi Albisole, ci prepariamo in questo periodo alla raccolta delle nostre susine. Le varietà esistenti sono centinaia, distinte per colorazione, consistenza e sapore. Perché no, le susine non sono tutte uguali.
Noi di Agricola Guidi ne abbiamo selezionato 3 varietà. Siete pronti a conoscerle?
Susine Stanley: proprietà e caratteristiche

Le susine Stanley sono una varietà appartenente al gruppo delle susine europee (Prunus domestica). Sono la tipologia più “classica”, caratterizzata da una colorazione blu-violacea e da una polpa gialla e dolce. Il loro periodo di raccolta e consumo si concentra tra agosto e settembre, cosa che le rende le prime a crescere nei nostri campi.
Susine October Sun: proprietà e caratteristiche
Le October Sun appartengono invece al gruppo delle susine giapponesi (Prunus salicina). Come il suo nome suggerisce, questa varietà viene raccolta generalmente nel mese di ottobre, anche se i primi frutti sono pronti per essere gustati già a fine settembre. I frutti presentano un colore rosso scuro; la polpa è gialla, soda e ricca di succo.
Susine Angeleno: proprietà e caratteristiche
Anche le Angeleno, come le October Sun, sono una varietà di susine giapponesi. Considerate tra le più tardive - anch’esse disponibili tra la fine di settembre e la fine di ottobre - si distinguono per il loro colore viola scuro e per la polpa giallo-verde, dal sapore leggermente più acidulo rispetto alle altre varietà. Le Angeleno sono tra le susine più apprezzate per il consumo autunnale, e la loro lunga conservabilità permette loro di essere gustate al meglio fino al mese di dicembre.
I benefici

Le susine sono una merenda leggera e rinfrescante, un frutto molto comodo da portare con sé fuori casa, in spiaggia, ovunque la giornata vi porti. Sono un frutto dall’apporto calorico mediamente basso: parliamo di circa 30-35 kcal per 100 grammi di prodotto, anche se questo dato può cambiare leggermente in base alla varietà specifica. In generale, comunque, le varietà appartenenti alle susine giapponesi tendono a essere più zuccherine rispetto a quelle europee.
Quanto alle proprietà nutritive, si tratta di un frutto ricco di vitamine A e C e di sali minerali come potassio e magnesio. Le susine sono inoltre ricche di fibre, e sono molto apprezzate per le loro proprietà lassative.
Susine e prugne sono la stessa cosa?
Ecco una delle domande più gettonate. La risposta esatta è: sì ma anche no. Ma spieghiamola meglio.
La prugna e la susina nascono dalla stessa pianta, il Prunus Domestica, noto come prugno o susino. Il frutto fresco di questo albero è - per l’appunto - la susina, che assume il nome di prugna solo nel momento in cui viene sottoposta a un processo di essiccazione. La distinzione tra i due termini non ha dunque a che vedere con il frutto in sé, ma solo con il suo stato di conservazione.
E ora che conosci questo frutto alla perfezione, non ti resta che gustarlo!
Scrivici per scoprire il rivenditore più vicino a te!
Uva bianca da tavola senza semi Terra di Romagna: caratteristiche e proprietà di un frutto prezioso
È settembre, mese di stagioni che si danno il cambio e di colori nuovi. La frutta estiva comincia a lasciare spazio a quella autunnale sulle nostre tavole e anche nei nostri campi, dai quali provengono raccolti nuovi. La cura e l’attenzione dell’estate vengono ripagate con prodotti che accompagneranno i prossimi mesi, più freschi ma di certo non meno dolci. Un frutto tra i nostri preferiti - nonché una delle ultime novità in casa Guidi - è la nostra uva bianca da tavola senza semi Terra di Romagna.
Coltivata in un areale produttivo di circa 5 ettari nella provincia di Forlì-Cesena, la nostra uva bianca senza semi è il frutto di un processo produttivo fatto di tanta cura, della capacità di aspettare e anche di una buona dose di innovazione. I campi in cui coltiviamo la nostra uva sono interamente coperti da reti anti-grandine che ci permettono di preservare il raccolto e l’integrità dei frutti anche in caso di intemperie, una garanzia per il nostro lavoro e soprattutto per la qualità del prodotto messo a disposizione per te e la tua famiglia.
Ma quali sono le caratteristiche dell’uva Terra di Romagna e cosa la distingue la nostra varietà bianca senza semi dalle altre? Scopriamolo insieme.

Uva da tavola e uva da vino: quali sono le differenze
L’uva è un frutto dalle numerose varietà e tipologie. Una prima importante distinzione è quella tra uva da tavola e uva da vino, che si differenziano tanto nella forma quanto nel sapore.
Con uva da vino intendiamo tutte le varietà a bacca rossa, nera e bianca utilizzate per la produzione del vino. I chicchi - o bacche - sono tendenzialmente piccoli, hanno la buccia spessa e presentano semi nella quasi totalità dei casi. È un’uva destinata alla fermentazione, dall’alta acidità e molto dolce.
L’uva da tavola è invece quella destinata a essere consumata in purezza. Presenta chicchi più grandi ed è generalmente senza semi. La buccia è sottile, la polpa croccante e tende a essere meno zuccherina e acidula rispetto a quella da vino. Anche l’uva da tavola può presentarsi a bacca nera, rossa o bianca, ed è proprio quest’ultima quella che in casa Guidi non può mai mancare.
L'uva bianca senza semi Terra di Romagna: caratteristiche e proprietà nutritive

L’uva Terra di Romagna presenta una colorazione chiara che può raggiungere tonalità gialle. È un’uva aromatica, dolce e croccante; i suoi acini hanno una forma allungata e sono generalmente abbastanza uniformi.
È un frutto ricco di acqua, di minerali, in particolar modo calcio e potassio, di antiossidanti e di vitamine A e C. Ha un bassissimo contenuto di grassi mentre presenta un quantitativo di zuccheri che si aggira attorno ai 15-16 grammi ogni 100 grammi di frutta.
Come mangiarla?
Si tratta di un frutto molto versatile, da gustare in diversi momenti della giornata e in diverse modalità. A colazione e a merenda ci piace mangiarla chicco per chicco in accompagnamento a uno yogurt, ma anche all’interno di soffici dolci all’uva. A pranzo e a cena invece la nostra uva bianca dà il meglio di sé sia alla fine che all’inizio del pasto, da accompagnare a taglieri di formaggi e affettati.
Il consumo che non ti aspetti? Quello all’interno di piatti salati. Qualche tempo fa ti abbiamo proposto uno dei nostri preferiti: la faraona in versione autunnale ripiena di uva, pinoli, castagne e uvetta sultanina. Una ricetta dello chef Stefano De Gregorio, alias Chef Deg, da non perdere se sei amante dei sapori agrodolci.
E tu, come mangi l’uva bianca? La preferisci in purezza o ami utilizzarla nelle tue ricette? Faccelo sapere!
Giornata Mondiale dell'Alimentazione: l'impegno di Agricola Guidi per un'alimentazione e un futuro migliori
Il 16 ottobre si celebra la giornata mondiale dell’alimentazione, istituita per ricordare la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, comunemente nota come FAO, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi 80 anni. Il tema di quest’anno, “Mano nella mano per un’alimentazione e un futuro migliori”, mira a promuovere la collaborazione e la cooperazione per migliorare i sistemi agroalimentari, garantendo un futuro più sicuro e più sostenibile.
Per chi lavora nel nostro settore, questa giornata non è solo una ricorrenza, ma anche un promemoria volto a ricordarci che nutrire non significa solo produrre, ma farlo nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

Principi come questi vanno a costituire il cuore della nostra mission aziendale: valori che ci impegniamo a rendere tangibili tramite azioni concrete, come l’adozione del modello di sostenibilità “Friend of the Earth”, la scelta di mantenere una filiera corta e certificata e di gestire gli allevamenti zootecnici senza uso di antibiotici.
Parlare di alimentazione oggi significa parlare di responsabilità.
In un mondo che produce tanto, ma spreca ancora di più, l’agricoltura e la zootecnica sostenibile sono una risposta concreta. Alimentazione è rispetto per le risorse idriche, tutela della biodiversità, attenzione ai cicli naturali. È la convinzione che solo una terra sana può offrire un cibo vero. È in questo impegno quotidiano che i valori della Giornata Mondiale dell’Alimentazione trovano la loro risonanza più profonda.
Ma anche ognuno di noi, nel proprio quotidiano, può contribuire a questo cambiamento. Scegliere prodotti stagionali e locali, ridurre gli sprechi, privilegiare una filiera trasparente e rispettosa della terra sono gesti semplici, ma potenti. Ogni acquisto diventa una dichiarazione di valori: il modo più diretto per sostenere chi coltiva con responsabilità e per costruire un futuro alimentare più giusto e sostenibile.

Per noi di Agricola Guidi la Giornata Mondiale dell’Alimentazione è una ricorrenza fondamentale per concentrare l’attenzione su temi che sono parte integrante della nostra attività nel quotidiano. E tu, in che modo contribuisci a un’alimentazione più sostenibile? Condividi le tue scelte con noi: ogni gesto conta.
Romagna, la terra dei cachi: alla scoperta di uno dei frutti protagonisti dell'autunno
Il loro colore è arancione intenso e la loro polpa è dolce e gelatinosa. In Romagna sono uno dei simboli più iconici dell’autunno: i cachi tingono di tonalità calde i campi e le tavole, portando con sé un sapore e un profumo che sa di tradizione.
Un frutto ricco di storia e folclore
Il caco è una delle più antiche piante da frutta coltivate dall’uomo e le prime testimonianze del suo uso risalgono a più di 2000 anni fa in Cina. Il nome scientifico Diospoyros kaki ha origine greca e significa “cibo degli dèi”, mentre in Giappone il frutto è divenuto simbolo di pace dopo che alcuni alberi sono sopravvissuti al bombardamento di Nagasaki del 1945. In Cina la pianta del caco è anche definita “albero delle 7 virtù” per via di caratteristiche come la sua longevità, la sua resistenza ai parassiti e le sue variopinte foglie caduche, che oltre a nutrire il terreno, vengono utilizzate come ornamento decorativo autunnale.
Esistono diverse varietà di cachi, che variano sia in gusto che in colore. Nei frutteti di Agricola Guidi ne coltiviamo due specie: la Loto di Romagna, la più diffusa in Italia, e la Rojo Brillante.

Loto di Romagna
La varietà Loto di Romagna, tipica dell’omonima regione, è caratterizzata da una buccia color giallo arancio e da una polpa che, quando raggiunge il giusto grado di maturazione, risulta particolarmente dolce e cremosa. Questo tipo di cachi è astringente alla raccolta, che avviene verso metà ottobre, quindi ha un sapore molto acerbo: necessita di maturare circa un mese prima di poter essere consumato. Una piccola curiosità: disporre i cachi acerbi in una cassetta con delle mele accelera il processo di ammezzamento (maturazione), rendendo il frutto ancora più dolce!
Rojo Brillante
La varietà Rojo Brillante proviene dalla Spagna, ma è largamente diffusa in molte zone dell’Italia. Il frutto si presenta con una forma oblunga e una pezzatura più elevata rispetto al Loto, ha una buccia spessa e di color rosso acceso alla maturazione. Essendo del tipo “caco-mela”, la sua polpa risulta più compatta rispetto alle altre varietà “molli” e questo aspetto rende più facile la conservazione.
Cachi: proprietà e valori nutrizionali

Oltre a essere estremamente gustoso, il caco presenta numerosissime proprietà benefiche per la salute, tra cui un alto contenuto di vitamina A e di vitamina C, che permette di potenziare il sistema immunitario ed evitare i malanni invernali. La sua polpa è inoltre ricca di tannini, che aiutano a combattere i radicali liberi, e di sali minerali come calcio e potassio. Infine, i frutti contengono una quantità elevata di carotenoidi, che contrastano lo stress ossidativo e proteggono vista e pelle.
Il caco è particolarmente energetico, con un apporto calorico di circa 65 kcal per 100g, il che lo rende particolarmente adatto per i bambini e gli sportivi.
Come mangiarlo
I cachi sono un frutto estremamente versatile in cucina. Deliziosi da mangiare anche al naturale, soprattutto i Loto di Romagna, sono perfetti per uno spuntino o per una merenda. Basta rimuovere il picciolo e la polpa può essere gustata al cucchiaio come un dessert. Questo frutto si rivela anche un ottimo ingrediente per ricette dolci e salate, come il budino cachi e cacao, la torta di cachi e l’insalata valeriana, cachi e melagrana.
E tu, come utilizzi i cachi in cucina?
L'importanza dell'etichetta: tanti prodotti, una garanzia autentica
Dietro ogni prodotto Guidi – dal pollo al Gallo Golden e livornese, fino al Gran Galletto, la faraona e il cappone – c’è un’unica promessa: offrire un alimento sano, tracciabile e rispettoso degli animali e dell’ambiente. L’etichetta è il segno visibile di questa promessa, un modo per celebrare anche il territorio d’origine, come accade con la linea Terra di Romagna, dedicata alle località della regione.
Per Guidi, l’etichetta non è solo un simbolo: è un impegno concreto verso chi sceglie la qualità e vuole sapere cosa porta in tavola. Ma cosa la rende davvero riconoscibile?
Logo Guidi

Il logo Guidi nasce come segno di riconoscimento di un modo di fare agricoltura e allevamento fondato sulla responsabilità. È il risultato di una storia familiare fatta di rispetto per la terra, per gli animali e per le persone che ogni giorno ne fanno parte. Vederlo su un prodotto significa riconoscere una filiera locale, controllata e trasparente, in cui ogni fase è seguita con attenzione e coerenza.
Allevato senza l’uso di antibiotici
L’uso di antibiotici negli allevamenti può avere effetti negativi sulla salute e sull’ambiente. Le tracce residue degli antibiotici assunti dagli animali interferiscono con il microbiota umano anche se l’assunzione non è recente. L’uso eccessivo di antibiotici contribuisce inoltre ad aumentare la resistenza batterica, cosa che rende le infezioni più difficili da trattare.
Giancarlo Guidi ha compreso presto l’importanza di cambiare rotta. Dal 2012 l’azienda ha avviato un percorso per eliminare l’uso di antibiotici, migliorando strutture e metodi di allevamento per garantire un benessere animale superiore alle normative. In ambienti salubri e controllati, gli animali si ammalano meno. Dal 2014, la condotta Guidi è certificata UnaItalia, che consente l’indicazione in etichetta “Allevato senza uso di antibiotici”.
Valore Benessere

La qualità di un prodotto nasce dal benessere animale. Ogni aspetto, dalla nascita alla macellazione, è curato per assicurare agli avicoli un ambiente naturale, garantendo spazi superiori ai limiti di legge e libertà di movimento. L’alimentazione è vegetale, ricca di vitamine e minerali.
Uso di luce naturale

Come per le persone, anche per gli animali la luce naturale è essenziale al benessere. Negli allevamenti Guidi viene garantita una superficie finestrata adeguata a permettere l’ingresso della luce del sole durante tutto il giorno, mantenendo intatto il ritmo circadiano e riducendo lo stress.
L’etichetta Guidi è una promessa mantenuta ogni giorno: un simbolo che racconta il valore di scelte consapevoli e del rispetto per ciò che ci nutre.
Carni antibiotic free: una scelta di salute e sostenibilità
Quanto sappiamo davvero di ciò che portiamo in tavola? È una domanda non sempre semplice, ma che dovremmo porci nelle scelte d’acquisto di ogni giorno. Fare attenzione ai prodotti che scegliamo non significa solo selezionare il cibo in base alle proprietà nutritive e alla stagionalità dei prodotti: significa anche e soprattutto conoscere l’origine di ciò che mettiamo nel carrello. La provenienza geografica e il modo in cui gli alimenti vengono coltivati allevati o prodotti sono indicazioni fondamentali per capire cosa davvero portiamo in tavola. Come Agricola Guidi dare questo tipo di informazioni a chi ci sceglie è una priorità, ed è per questo che su tutte le confezioni delle nostre carni troverai una dicitura che è una garanzia: Allevato senza l’uso di antibiotici.
Fin da quando abbiamo cominciato la nostra attività in ambito agricolo e avicolo, noi di Agricola Guidi ci siamo posti un principio che continua a guidarci ancora oggi: vogliamo produrre e vendere solo alimenti che noi stessi mangeremmo e daremmo da mangiare ai nostri figli. La consapevolezza che ciò che gli animali assimilano in allevamento viene assimilato anche da noi secondariamente traduce questo principio in una pratica ben precisa: scegliere i mangimi migliori ed evitare l’utilizzo di antibiotici, che a lungo andare hanno effetto anche su di noi.
Quello verso la produzione di carni 100% antibiotic free è stato un percorso lento ma costante.
Il progetto è cominciato nel 2012 con una sostanziale riduzione dell’uso di antibiotici nei nostri allevamenti. Ci sono voluti due anni per raggiungere l’obiettivo: una produzione 100% antibiotic free, requisito ancora oggi rispettato da tutta la gamma di prodotti della Filiera Guidi. Nel 2016 il risultato è poi arrivato ufficialmente anche sulle nostre etichette.

Ma come ci siamo arrivati? Sicuramente grazie alla collaborazione di tutta la Filiera, in particolar modo degli allevatori. Il nostro è stato un investimento importante: abbiamo migliorato sia i metodi d’allevamento, sia le strutture a disposizione. Abbiamo studiato un metodo produttivo che, a partire dall’analisi della qualità dell’aria, mira a garantire un ambiente completo sano fatto di aria, acqua e spazi adeguati. Questo ci permette di garantire all’animale un benessere ben superiore alle normative e di prevenire l’insorgenza di malattie, riducendo così la necessità di interventi e cure. Il tutto con vantaggi per la loro salute e anche per la nostra.
Un investimento importante per un altrettanto importante obiettivo
Sono due gli aspetti principali che rendono di fatto quella di essere 100% antibiotic free una scelta etica. Il primo e più immediato è sicuramente la salute dei consumatori. L’interferenza degli antibiotici assunti dagli animali con il microbiota umano è scientificamente provata*, così come lo è la resistenza batterica che l’eccessivo uso di antibiotici causa.
Ma non è tutto, perché l’uso di antibiotici ha un impatto negativo non solo su ognuno di noi, ma anche sull’ambiente che ci circonda. Gli antibiotici espulsi dagli animali finiscono in liquami che possono contaminare terreni e corsi d’acqua, danneggiando i batteri utili lì presenti e alterando così processi naturali come il ciclo dei nutrienti.
Insomma, l’uso di antibiotici in allevamento va ben oltre la sola produzione di carni: è un elemento che genera una reazione a catena. È con questa consapevolezza che portiamo avanti con orgoglio da oltre 10 anni la nostra scelta, fautrice di una vera e propria rivoluzione su un mercato che si è nel tempo sempre più adattato a queste pratiche virtuose.
*Fonte: Livestock Antibiotics Use and Antimicrobial Resistance
Trasformati Guidi: colazioni e merende di qualità dallo scaffale alla tavola
In Agricola Guidi l’attenzione e la cura sono tra i valori che orientano tutte le nostre scelte produttive. Questo vale tanto per la produzione ortofrutticola e avicola, basate su processi definiti e ottimizzati, quanto per quella di tutti i nostri trasformati.
I trasformati Guidi sono prodotti che realizziamo a partire dalle nostre produzioni agricole e da ingredienti tipici del territorio romagnolo. Tra giardiniere e triti di verdure, passata di pomodoro e sughi pronti, marmellate e succhi di frutta, sono tante le categorie di prodotti che si possono trovare sugli scaffali del nostro Emporio, tutte accomunate da scelte produttive precise e consapevoli. Abbiamo detto no a conservanti, coloranti e zuccheri aggiunti, cosa che ci permette di offrire prodotti di alta qualità in ogni fase della giornata, proprio come quelli di una volta.
Trasformati Guidi: cosa mangiare a colazione e a merenda
La più classica delle scelte per la colazione - pane e marmellata - in casa Guidi diventa sinonimo di dolcezza naturale grazie alle nostre Spalmabili di frutta realizzate senza zuccheri aggiunti. La lista degli ingredienti è molto essenziale: solo frutta e zucchero d’uva, dolcificante naturale che dona alle spalmabili un gusto unico.
In famiglia si sa, ognuno ha i suoi gusti e noi cerchiamo di accontentarli tutti. Alle spalmabili realizzate con albicocche rosse e albicocche gialle, provenienti direttamente dai nostri campi della Romagna, abbiamo aggiunto anche quelle di ciliegia, pesca, susina gialla, susina rossa e prugna. E, per dare un ulteriore tocco di golosità alla linea da abbinare ai formaggi, le spalmabili caramellate in due versioni: albicocche rosse e albicocche gialle.
E chi invece preferisce la frutta da bere?

Niente paura: abbiamo pensato anche a loro con una linea di Bevofrutta composti di soli ingredienti naturali. I nostri Bevofrutta sono disponibili in quattro gusti: melagrana, ciliegia, pesca e albicocche gialle Albisole. Un prodotto perfetto per la colazione e la merenda di adulti e piccini, con tutto il gusto della frutta appena raccolta di prima qualità.
Dove trovare i trasformati Guidi?
Spalmabili, Bevofrutta e tutti gli altri trasformati Guidi sono disponibili nel nostro Emporio a Carpinello di Forlì, nella Bottega dei Guidi presso Musano di Roncofreddo e in una serie di altre botteghe selezionate. Per scoprire il negozio più vicino a te puoi scriverci a info@agricolaguidi.com.






