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Come scegliere le verdure da portare in tavola? Regole e principi pratici

Ogni prodotto a marchio Guidi porta con sé più di cinquant’anni di storia agricola romagnola. Dal 1968, quando Giancarlo Guidi fondò la società a Roncofreddo, nel cuore della Romagna, la nostra filosofia è rimasta la stessa: fare le cose bene, con rispetto per la terra e per chi la lavora. In questo articolo ti portiamo dietro le quinte del nostro mondo per raccontarti come scegliere le verdure e i prodotti ortofrutticoli, svelando i nostri criteri di produzione e consumo perché anche tu possa portarli con te ogni volta che vai a fare la spesa.

Il nostro criterio di partenza: la stagionalità

La prima domanda che ci poniamo davanti a qualsiasi prodotto è semplice: è il momento giusto per questo frutto o questa verdura? LA nostra regola è ferrea: non proponiamo verdure fuori stagione. Non perché non potremmo, ma perché una verdura fuori stagione è quasi sempre una verdura che ha viaggiato migliaia di chilometri, raccolta in anticipo e conservata a lungo prima di arrivare sullo scaffale. E, se così non è, si tratta con ogni probabilità di una verdura cresciuta in serra. Il sapore racconta tutto: piatto, acquoso, privo di quella complessità aromatica che si sviluppa solo con la maturazione naturale in campo.

I carciofi Guidi Greens, per esempio, si trovano da noi solo tra marzo e aprile, il periodo in cui la varietà Exploter, coltivata nelle nostre terre romagnole, raggiunge il suo punto di maturazione ottimale. Le albicocche Albisole arrivano da maggio a settembre, con le 12 varietà che si alternano nel tempo per garantire continuità senza mai forzare i tempi della natura.

Rispettare la stagionalità non è dunque un limite: è una garanzia di qualità per noi e soprattutto per te.

Come scegliere le verdure: i criteri che usiamo ogni giorno

L’importanza della provenienza

Come scegliere le verdure: la provenienza

Sappiamo sempre da dove viene quello che proponiamo. Per i prodotti coltivati direttamente da noi – carciofi, albicocche, susine, olive per il nostro olio EVO – la risposta è immediata: vengono dai nostri campi di Roncofreddo, Borghi e Carpinello di Forlì, lavorati nel rispetto delle certificazioni Global G.A.P. e IFS Food Standard e con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili di proprietà.

Tracciabilità non è una parola di moda per noi: è una pratica quotidiana che gestiamo con cura per ogni singolo lotto di produzione.

L’aspetto: cosa guardiamo

Una verdura fresca si riconosce con gli occhi prima ancora di toccarla. Il colore deve essere vivace e uniforme, non sbiadito, non con zone molli o annerite. Ogni prodotto però ha le sue regole. I carciofi ad esempio devono avere foglie compatte e turgide, con il gambo sodo. Le albicocche invece devono profumare già da lontano, avere la buccia tesa e il colore caldo e uniforme tipico delle varietà Albisole.

Questo non significa però che frutta e verdura debbano essere perfette. Le piccole imperfezioni estetiche, una forma irregolare, una leggera cicatrice sulla buccia non ci preoccupano. Anzi, spesso sono proprio il segno che il prodotto non è stato selezionato solo per l’apparenza, come invece avviene nella grande distribuzione.

Il tatto: il test che non mente per scegliere le verdure da portare in tavola

Una pressione delicata con il dito dice molto. Una verdura fresca resiste: la polpa è turgida perché le cellule sono ancora piene dei propri succhi. Una verdura vecchia cede, si deforma. Non è una regola sofisticata, è una delle prime cose che si imparano lavorando ogni giorno con la frutta e la verdura.

Il profumo: il segnale più onesto

Le verdure e i frutti freschi profumano. Non sempre in modo intenso, ma profumano: di terra, di campo, di frutto maturo. Un’Albicocca Albisole appena raccolta ha un profumo che ti raggiunge prima ancora di averla in mano. Una verdura senza odore è quasi sempre una verdura che ha perso la freschezza che la rendeva davvero buona.

Perché scegliere chi produce direttamente

Quando acquisti un prodotto Guidi stai accorciando la distanza tra chi coltiva e chi mangia. Non ci sono intermediari che allungano i tempi, abbassano la freschezza o rendono impossibile rispondere alla domanda: “da dove viene questo?”

Scegliere le verdure nel modo giusto

Viene tutto da Roncofreddo, dalle colline romagnole, da terre lavorate con cura dalla famiglia Guidi dagli anni ’50. Questa è la risposta, e puoi verificarla in ogni momento.

FAQ – Domande frequenti su come scegliere le verdure e la frutta

Come capire se una verdura è buona al momento dell’acquisto?

Guarda il colore (vivace e uniforme), premi delicatamente con un dito (deve resistere) e annusala (deve avere un odore riconoscibile di frutto o ortaggio fresco). Se supera questi tre test, è un buon prodotto.

Quanto dura la verdura fresca in frigorifero?

Dipende dal tipo: le insalate e le foglie verdi reggono 3-5 giorni avvolte in carta da cucina. Zucchine, peperoni e melanzane durano 5-7 giorni nel cassetto della verdura. I pomodori vanno tenuti a temperatura ambiente, il freddo blocca la maturazione e rovina la consistenza.

Come far durare di più la verdura in frigorifero?

Non lavarla prima di riporla, l’umidità accelera il deterioramento. Lavala solo al momento dell’uso. Tienila nel cassetto dedicato e separala dalla frutta che produce etilene (come mele e pere) perché quel gas accelera la maturazione di tutto ciò che le sta vicino.


Come cucinare il petto di pollo morbido: 7 trucchi che funzionano davvero

Il petto di pollo è uno degli ingredienti più acquistati in Italia, perfetto sia d’estate che d’inverno. È considerato relativamente semplice da cucinare, eppure ciò non significa che i problemi non siano dietro l’angolo. Il motivo è sempre lo stesso: dopo la cottura il petto di pollo può risultare secco, stopposo, con poco sapore. La buona notizia è che non è un problema di ricetta, è un problema di tecnica, e siamo qui per risolverlo. In questa guida ti spieghiamo 7 trucchi concreti per cucinare un petto di pollo morbido, succoso e gustoso, sia in padella che al forno.

Spoiler: il segreto inizia ancora prima di accendere il fuoco, e parte dalla qualità della carne che scegli.

Perché il petto di pollo tende a venire secco?

Prima di parlare di soluzioni, vale la pena capire il problema. Il petto di pollo è un taglio magro, con pochissimo grasso intramuscolare. Questo lo rende leggero e proteico, ma anche vulnerabile alla cottura: basta superare di pochi gradi la temperatura ottimale e le fibre muscolari si contraggono, espellendo liquidi. Il risultato? La consistenza stopposa che conosciamo bene.

A questo si aggiunge spesso un secondo problema: la forma irregolare del petto – più spesso al centro, più sottile ai bordi – fa sì che le parti esterne si cuociano prima di quelle interne. Quando il centro è cotto, i bordi rischiano di essere già secchi. La soluzione non è una sola: è una combinazione di piccole attenzioni, ognuna delle quali fa la sua parte.

Petto di pollo morbido

I 7 trucchi per un petto di pollo morbido

Scegli una carne di qualità

È il punto di partenza, e non è banale. Un pollo allevato bene, senza antibiotici, con spazio adeguato e un’alimentazione naturale ha una carne più compatta, più saporita e ha una capacità di trattenere i liquidi durante la cottura decisamente superiore. Se la materia prima è scadente, nessuna tecnica può salvarti completamente.

Batti il petto per uniformare lo spessore

Metti il petto di pollo tra due fogli di carta da forno e battilo con un batticarne (o con il fondo di un pentolino) fino a ottenere uno spessore uniforme di circa 1,5-2 cm. Questo semplice passaggio risolve il problema della cottura irregolare: con uno spessore omogeneo, il calore arriva ovunque allo stesso tempo e non avrai più bordi secchi con centro crudo.

Marina il pollo per renderlo più morbido

Anche una marinatura rapida con olio extravergine d’oliva, succo di limone, aglio, erbe aromatiche e un pizzico di sale, in soli 20-30 minuti in frigorifero cambia la texture della carne in modo percepibile. L’acidità del limone inizia ad ammorbidire le fibre muscolari, l’olio crea una barriera protettiva che rallenta la perdita di liquidi durante la cottura.

Per una marinatura più lunga (4-8 ore) puoi usare anche yogurt bianco o latticello: le proteine del latte hanno un effetto ulteriormente ammorbidente sulla carne.

Non cuocerlo freddo di frigorifero

Ecco uno degli errori più comuni: tirare fuori il pollo dal frigo e metterlo direttamente in padella calda. La differenza di temperatura tra la superficie fredda e il calore della padella fa sì che l’esterno si cuocia troppo in fretta mentre l’interno rimanga indietro. Tira fuori il petto dal frigorifero almeno 15-20 minuti prima di cucinarlo per portarlo a temperatura ambiente.

Usa la padella giusta alla temperatura giusta

Il segreto per rendere il petto di pollo morbido sta nel calore: la padella deve essere ben calda prima di aggiungere il pollo. Usa una padella antiaderente o in ghisa, scalda l’olio a fuoco medio-alto e aspetta che sia caldo prima di adagiare il petto. Questo crea subito una crosticina esterna che “sigilla” i succhi all’interno, ed è la base della morbidezza.

Non muovere il pollo continuamente: lascialo cuocere indisturbato per 4-5 minuti su un lato, poi giralo una sola volta. Girarlo troppo spesso rompe la crosticina e fa disperdere i liquidi.

Abbassa la fiamma e coprilo

Dopo aver dorato entrambi i lati a fuoco medio-alto, abbassa la fiamma, aggiungi un goccio di acqua, brodo o vino bianco sul fondo della padella e copri con un coperchio. I vapori che si creano cuoceranno il pollo dall’interno in modo delicato, mantenendolo umido. Questo passaggio, spesso saltato, fa la differenza tra un pollo morbido e uno stopposo.

Lascia riposare il petto di pollo prima di tagliarlo

È il trucco finale, il più sottovalutato. Quando togli il pollo dal fuoco, non tagliarlo subito: lascialo riposare su un tagliere per 3-5 minuti, coperto con un foglio di alluminio. Durante la cottura i liquidi si concentrano al centro della carne; il riposo li distribuisce uniformemente. Se tagli subito, quei succhi finiscono sul tagliere. Se aspetti, rimangono nel piatto.

FAQ – Domande frequenti su come realizzare un petto di pollo morbido

Quanti minuti deve cuocere il petto di pollo?

Non esiste una risposta univoca: i tempi variano in base allo spessore e al metodo di cottura. Come riferimento generale:

  • In padella: 4-5 minuti per lato a fuoco medio-alto, poi 3-4 minuti coperto a fuoco basso. Totale circa 12-15 minuti.
  • Al forno (intero, non battuto): 25-30 minuti a 190°C ventilato, coperto con carta stagnola per i primi 20 minuti e scoperto per gli ultimi 10 per dorarlo.
  • In acqua o brodo (poaching): 15-20 minuti a fuoco bassissimo, senza mai raggiungere il bollore. Questo metodo è quello che garantisce la carne più morbida in assoluto.

Come capisco se il petto di pollo è cotto?

Il metodo più preciso è usare un termometro da cucina: il pollo è cotto e sicuro quando la temperatura al centro raggiunge i 75°C. Senza termometro, puoi fare il test del tatto: il petto cotto al punto giusto è sodo ma cede leggermente alla pressione del dito. Se è morbido e cedevole, è ancora crudo. Se è duro, è già troppo cotto.

Il petto di pollo va lavato prima di cuocerlo?

No, e questa è una delle indicazioni più importanti per la sicurezza alimentare. Lavare il pollo crudo non elimina i batteri, la cottura a temperature adeguate è l’unico sistema efficace per eliminarli. Asciugalo semmai con carta da cucina prima di cucinarlo: una superficie asciutta fa dorare meglio.


Gallo al forno con scarola ripassata

La ricetta del gallo al forno con scarola ripassata è un piatto che combina sapientemente i sapori di questa carne gustosa e leggera con la freschezza delle verdure.

Un secondo piatto in cui il protagonista è il gallo livornese, noto per le sue carni dal colore chiaro, molto fragranti e dal sapore squisito, che si prestano bene per diversi tipi di cotture. Nello specifico, in questo caso viene cotto in forno con erbe aromatiche e un tocco di aglio, per arricchire ulteriormente i suoi aromi.

L’accompagnamento è rappresentato dalla scarola, una verdura dal gusto leggermente amaro che, in questa ricetta, viene ripassata in padella con pinoli e uvetta, ingredienti che aggiungono note dolci e croccanti. La scarola è un contorno che si cucina rapidamente a fiamma vivace, preservando la sua consistenza e il colore. Perché anche l’occhio vuole la sua parte!

Il gallo al forno con scarola ripassata è una scelta ideale per chi cerca un piatto che sia allo stesso tempo sostanzioso e non troppo pesante. Una ricetta adatta a un buon pranzo in famiglia, ma anche a un occasione speciale.

 

Ingredienti

 

    • 1 gallo livornese in parti
    • 1 spicchio di aglio
    • 1 mazzetto di erbe aromatiche
    • 1 cespo di scarola
    • 40 g pinoli
    • 60 g uvetta
    • Olio
    • Sale e pepe

 

 

Preparazione

 

 

    • Mettere il gallo in parti in una placca da forno, quindi aggiungere le erbe aromatiche e uno spicchio di aglio.
    • Aggiungere sale e pepe, poi un filo di olio, quindi cuocere in forno a 200° per 30 minuti.
    • In una padella aggiungere un filo d’olio e la scarola mondata, quindi uvetta e pinoli, e cuocere a fiamma vivace per 15 minuti circa.
    • Servire il gallo su un letto di scarola, completare il piatto aggiungendo ancora uvetta e pinoli a piacere.

 

 

Per approfondire, leggi anche:

 

 


Scaloppine di pollo ai funghi

Scopri il piacere autentico della cucina italiana con la nostra ricetta delle scaloppine di Pollo Guidi ai funghi, un'autentica delizia della terra di Romagna. Un'esplosione di sapori deliziosi, preparata con ingredienti freschi e genuini. Questa ricetta è facilissima e velocissima da preparare, perfetta per chi ama la buona cucina senza rinunciare alla comodità. Scopri come creare questa prelibatezza in pochi passaggi e delizia il tuo palato con un piatto irresistibile e pieno di gusto. Non perderti questa esperienza gastronomica unica!

Ingredienti

  • 2 confezioni di fettine di Pollo Settanta Terra di Romagna Guidi
  • 400 g di misto di funghi freschi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • Burro
  • Prezzemolo, sale e pepe
  • Farina q.b.

Procedimento

  • Infarinare leggermente le fettine di pollo
  • Aggiungere il burro in una padella e poi le fettine di pollo
  • Aggiungere uno spicchio di aglio e, quando le fettine sono rosolate su tutti i lati, sfumare con il vino bianco
  • Aggiungere i funghi tagliati a piacimento
  • Regolare di sale e pepe e cuocere il tutto per 20 minuti

Faraona alla romagnola

Esplorate il sapore genuino della Faraona Guidi alla romagnola! La nostra ricetta esclusiva è un viaggio attraverso i sapori autentici della Romagna. Cresciamo con cura le nostre faraone, garantendo freschezza e qualità uniche. Scoprite i segreti della preparazione di una faraona succulenta e aromaticamente ricca. Seguite la nostra guida passo dopo passo e portate a tavola l'autenticità del territorio romagnolo. Preparatevi a deliziare il palato e a scoprire il piacere della cucina tradizionale. Buon appetito!

Ingredienti

  • 1kg di faraona Guidi in parti
  • 80 g lardo
  • 400 g pomodori pelati
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bouquet di erbe aromatiche
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

  • In un'ampia casseruola aggiungere olio e la faraona in parti
  • Una volta ben rosolata, sfumare con il vino, aggiungere lo scalogno e il lardo tritati
  • Cuocere per 4-5 minuti
  • Aggiungere le erbe aromatiche e i pelati precedentemente schiacciati
  • Regolare di sale e pepe
  • Cuocere per 30-35 minuti con coperchio a fiamma media

Ed ora non ti resta che servire a tavola!


Crostata di Albicocche

Esplora la nostra squisita ricetta della crostata di albicocche Albisole! Questo dolce celebra la freschezza delle albicocche, offrendo un'esplosione di gusto con una base friabile e burrosa, abbracciata da una golosa confettura di albicocche fatta in casa. Perfetta per principianti o pasticceri esperti, questa crostata delizierà i tuoi sensi. Scopri gli ingredienti e i segreti per il suo successo. Un'esperienza golosa ti aspetta con questa delizia fruttata. Preparati per un viaggio culinario indimenticabile con la crostata di albicocche!

Ingredienti

Per la pasta frolla:

  • 1 uovo 
  • 250 g di farina 00 
  • 100 g di zucchero a velo
  • 125 g di burro freddo
  • Scorza di limone

Per la marmellata di albicocche:

  • 1 kg di albicocche Albisole
  • Mezzo chilo di zucchero
  • 1 limone

Per la decorazione finale:

  • 200 g albicocche

Procedimento

  • In un mixer versare la farina e il burro freddo a dadini
  • Frullare fino a ottenere un composto sabbioso
  • Aggiungere lo zucchero a velo, l’uovo e la scorza di limone grattugiata
  • Azionare nuovamente il mixer fino ad amalgamare tutto
  • Trasferire il composto su una spianatoia, compattarla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare per un paio d’ore in frigorifero
  • Nel frattempo fare la marmellata tagliando a cubetti le albicocche
  • In una padella mettere le albicocche con lo zucchero, il succo di limone e un pezzettino di scorza
  • Cuocere a fuoco medio girando di tanto in tanto fino a quando le albicocche non si saranno sfaldate
  • Riprendere la pasta frolla, stendere su una spianatoia e ricoprire una tortiera
  • Mettendo sopra di essa dei legumi secchi per evitare che si gonfi
  • Cuocere per circa 15 minuti 180°C in forno
  • Poi far raffreddare, ricoprire con la marmellata e decorare con le fette di albicocche fresche tagliate fini

Cosa aspetti? Non ti resta che servire la tua dolcissima crostata di albicocche Albisole!


Cheesecake alle albicocche

Scopri la nostra deliziosa ricetta della cheesecake alle albicocche rosse Albisole, perfetta per deliziare il palato. Con un mix irresistibile di morbida crema al formaggio e la dolcezza delle albicocche, questa cheesecake è un must assoluto. Preparala in pochi passi e stupisci i tuoi ospiti con un dessert indimenticabile!

Ingredienti per 4 mini cheesecake

  • 200 g di biscotti secchi
  • 80 g di burro
  • 10 g di gelatina in fogli
  • 250 g di yogurt bianco
  • 100 ml di panna fresca
  • 300 g di albicocche rosse Albisole
  • 180 g di zucchero

Procedimento

Per la base:

  • Sciogliere il burro
  • Frullare i biscotti e unirli al burro sciolto
  • Disporli sul fondo del bicchiere e lasciarli in frigorifero per circa 2 ore

Per la crema di formaggio:

  • Mettere in ammollo la gelatina in un pò di acqua tiepida
  • In una ciotola mescolare lo yogurt, la panna e lo zucchero, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo
  • Strizzare la gelatina e scioglierla al microonde e unirla al composto di formaggio e panna
  • Aggiungere il composto nei bicchieri sopra il biscotto
  • Lasciare riposare in frigorifero per 1-2 ore

Per lo strato di albicocche:

  • Tagliare a cubetti grossi le albicocche e cuocerle in una padella con lo zucchero rimasto a fiamma media fino a quando le albicocche non iniziano a sfaldarsi (circa 10-15 minuti)
  • Frullare con frullatore ad immersione e metterla sopra ai bicchierini
  • Riposare in frigo per un'altra oretta

Decorare con fettine di albicocca e foglie di menta...non resta solo che servire e gustare!


fettine di pollo dietetiche

Fettine di pollo, ricette e cotture

Cucinare le fettine di pollo è facile e veloce. Esistono molte ricette e cotture differenti per preparare questo ingrediente che unisce leggerezza e gusto. Le fettine di pollo sono l'ideale sia per un piatto genuino per tutta la famiglia che per una ricetta salva-cena dell'ultimo minuto.

Vediamo quindi insieme come cucinarle e qualche spunto per le tue ricette con le fettine di pollo. Con il giusto condimento o le spezie più saporite, ci si presentano davvero tante possibilità.

Cucinare le fettine di pollo: cotture per le tue ricette

Come detto, siamo di fronte a un taglio del pollo davvero super versatile. Le fettine possono essere cucinate in diversi modi. Ma prima di vedere le idee per le tue ricette, ecco le cotture con cui prepararle:

  • fettine di pollo in padella: inizia scaldando una noce di burro o un po' di olio d'oliva in una padella antiaderente a fuoco medio. Condisci le fettine di pollo con sale e pepe e cuocile per 3-4 minuti per lato, finché non sono ben dorate e cotte anche all'interno.
  • fettine di pollo alla griglia / piastra: condisci le fettine con spezie, succo di limone o marinale a piacere, quindi griglia per 3-4 minuti per lato. Prima assicurati che la griglia sia ben calda.
  • fettine di pollo al forno: per questa cottura, disponi le fettine in una teglia da forno unta, condiscile con spezie e condimenti a piacere, quindi cuoci per 20-25 minuti a 180 gradi.
  • fettine di pollo in pentola a pressione: un'opzione veloce e facile. Inizia aggiungendo le fettine in una pentola a pressione con un po' di brodo o salsa, quindi chiudi il coperchio e cuoci a pressione per una decina di minuti.

I tempi sono considerati per delle fettine di pollo sottili, ricorda quindi di valutare sempre la cottura in base allo spessore del taglio di carne.

Fettine di pollo: ricette per tutti i gusti

Con le fettine di pollo si possono preparare molte deliziose ricette. Da grandi classici come il pollo al limone alla cacciatora se non si vuole usare il pollo intero. Questo è un taglio così versatile che con spezie e condimenti ogni volta diversi si presta a infinite varianti. Per mantenere la leggerezza a tavola o per un periodo di detox, ecco la ricetta delle fettine di pollo light con verdure. Semplice da fare e genuina al 100%.

Mentre per piatti golosi e sfiziosi, gli involtini sono imbattibili. Con le fettine se ne possono preparare tantissimi e tutti diversi. Questi involtini con provola e melanzana di chef Stefano De Gregorio sono davvero saporiti. Uno tira l'altro! Mentre una versione light, ma non per questo meno gustosa, è quella degli involtini ripieni con cicoria e frutta secca. Ma le fettine di petto di pollo possono essere usate anche per un grande classico, come gli involtini con prosciutto e salvia.

Infine, rimanendo in tema di piatti tradizionali, puoi sfruttare le tue fettine per la ricetta del pollo al curry con riso basmati. Se ti piacciono le spezie e i viaggi culinari, sicuramente uno dei piatti più buoni da preparare con questo taglio!

E tu? Come cucini le fettine di pollo?


Come marinare il pollo per ricette saporite

Se seguite il nostro blog da un po’ di tempo avrete capito che tra le nostre tecniche di cucina preferite c’è la marinatura. In questo articolo ci concentriamo soprattutto su come marinare il pollo, carne che si presta molto a questa preparazione.

Leggete anche:
Come cucinare il pollo
Cucinare il galletto: idee per la marinatura

La marinatura della carne di pollo

La marinatura è una tecnica utilizzata per insaporire la carne. Consiste nell’immergerla in un liquido e lasciarla riposare per un periodo di tempo variabile, in modo che le fibre muscolari si ammorbidiscano e assorbano gli aromi del liquido.

Le marinature del pollo possono essere di tantissimi tipi. Solitamente sono composte da tre componenti:

  • un elemento acido, come aceto, succo di limone, vino, birra;
  • una componente grassa, solitamente olio extravergine di oliva;
  • aromi vari, come erbe e spezie.

Si possono creare quindi delle combinazioni infinite di ingredienti per aromatizzare la carne di pollo in modo sempre diverso.

Come marinare il pollo

La marinatura del pollo apporta due principali benefici:

  • dona nuovi sapori e aromi al pollo. Grazie al tempo di riposo, infatti, i profumi e i gusti dea marinata penetrano a fondo nella carne;
  • permette di ammorbidire la carne del pollo, che tende a diventare dura e secca in cottura. 
come-marinare

Marinare il pollo con la birra

Uno dei modi più semplici ma anche sfiziosi per cucinare il pollo è utilizzare la birra: l’aroma della bevanda si sposa molto bene con quello delicato del pollo. Scopritelo nella ricetta dei fusi di pollo alla birra con patate al forno, un piatto davvero irresistibile. 

Spezie per marinare il pollo

Le spezie che potete utilizzare per la marinatura del pollo sono tantissime. Tra quelle che meglio si sposano con questo volatile ci sono il curry, la paprika e lo zenzero. 

Provate la marinatura con le spezie nelle ricette:

Consigli per la marinatura del pollo

Una volta preparato il liquido per la marinatura, versatelo in una capiente pirofila e poi adagiate la carne. Massaggiate accuratamente la superficie del pollo con le mani, poi coprite la pirofila con la pellicola e ponetela a riposare in frigorifero. La carne deve essere completamente ricoperta dalla marinatura.

Per quanto tempo marinare il pollo? Il tempo di riposo dipende principalmente dalla dimensione del pezzo di carne e da quanto sono aromatici gli ingredienti utilizzati. In generale vi consigliamo di attendere da 2 a 6 ore circa. Se quindi dovete marinare, ad esempio, dei bocconcini di pollo, due ore di marinatura saranno più che sufficienti, mentre se la vostra intenzione è di marinare un pollo intero, saranno necessarie almeno 6 ore di riposo. 

Infine, visto che la marinatura è spesso acida, è preferibile utilizzare contenitori con materiali come la porcellana, la ceramica o il vetro, piuttosto che di metallo e di plastica.


ricette-etniche

Ricette etniche: 5 grandi classici

I piatti e la cucina sono un ottimo modo per avvicinarsi alla cultura di un popolo. Le ricette sono veicoli di storia e ci possono portare alla scoperta di tradizioni, usi e costumi di un paese, attraverso i suoi sapori e odori. È proprio ciò che vogliamo fare oggi: farvi fare un viaggio gastronomico proponendovi 5 ricette etniche. Si tratta di cinque grandi classici che bisogna assaggiare almeno una volta nella vita. 

5 ricette etniche da non perdere 

Club sandwich

Il club sandwich è un panino di origine statunitense. Chiamarlo “panino “ è un po’ riduttivo: si tratta di un vero e proprio pasto. È infatti composto da più strati di pane tostato ripieno di fettine di pollo, bacon croccante, uovo al tegamino, foglie di lattuga, pomodoro fresco e maionese. È un perfetto come street food, per una pausa pranzo veloce o un pic nic.

Leggi la ricetta 

club-sandwich

Pollo al curry, tra le ricette etniche più amate

Tra le ricette esotiche, il pollo al curry, accompagnato dall’immancabile riso basmati, è sicuramente una delle più amate dagli italiani. Questo piatto tipico indiano è un’ottima soluzione per portare in tavola un piatto unico, genuino e sostanzioso. Si prepara cuocendo piccoli pezzi di pollo in una deliziosa salsa al curry masala. 

Dopo aver provato la ricetta del pollo al curry, sperimentate anche la versione della faraona con curry rosso.

petto di pollo al curry

Ramen

Il ramen è una ricetta orientale, nata in Cina ma che si è molto diffusa in Giappone. Si tratta di una zuppa molto saporita a base di spaghetti, carne e/o pesce, serviti in brodo. Ne esistono moltissime varianti. 

Noi l’abbiamo preparato “all’italiana” in 3 versioni: ramen di faraona, ramen di pollo e ramen di cappone.

Tajine

Tra le ricette etniche molto amate in Italia c’è poi il tajine, piatto tipico della cucina maghrebina.  Prende il nome dal piatto in terracotta in cui viene tradizionalmente cotto, composto da una parte inferiore piatta e circolare con i bordi bassi ed una parte conica superiore. Grazie alla sua forma, questo contenitore fa condensare i vapori sul coperchio da cui ricadono sui cibi in cottura rendendoli morbidi e succulenti. Si può preparare con diversi ingredienti, dalla carne, al pesce alla verdura. 

Noi abbiamo preparato un tajine con faraona e le albicocche.

tajine di faraona

Pollo tandoori

Concludiamo con un altro grande classico della cucina etnica: il pollo tandoori, un piatto popolare della cucina indiana che si prepara con la carne di pollo, lo yogurt e le spezie. 

Ecco la ricetta del pollo tandoori.

pollo tandoori

Per altre ricette esotiche, leggi anche: